Load-Balance Virtual Machine in Windows Azure (parte II)

Nel precedente articolo abbiamo visto come creare e configurare un Load Balancer associato a 2 macchine virtuali su Windows Azure. In questo articoli, affrontiamo il problema di come gestire i due nodi (le due VM).

Il primo passo che facciamo sulle due VM è abilitare il ruolo di IIS. Possiamo effettuare questa installazione connettendoci in remote desktop sulle macchine virtuali.

Connettersi in remote desktop sulla VM

All’interno della dashboard della prima VM, nel pannello di amministrazione di Windows Azure, è possibile scaricare un file con estensione .rdp già pronto per la connessione.

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Sebbene questa feature sia utilissima, nel momento in cui si devono gestire una moltitudine di VM su Azure (o anche on-premise), può tornare sicuramente utile il Remote Desktop Connection Manager, di cui ho già parlato in un precedente TuriTip.

L’unica attenzione che occorre fare è verificare la porta associata ad ogni VM per la connessione RDP. Questa informazione può essere recuperata dalla sezione Endpoints all’interno della dashboard della VM su portale di gestione di Windows Azure.

Una volta entrati sulla macchina virtuale, dal server manager basterà selezionare “Manage” e poi “Add Roles and Features” e procedere come al solito con l’abilitazione di IIS con le sue opzioni.

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Occorre poi effettuare la stessa operazione anche sulla seconda macchina virtuale.

Una volta terminate le installazioni siamo pronti per verificare il corretto funzionamento del Load Balancer.

Per tale motivo, apriamo la console di amministrazione di IIS e modifichiamo l’HTML della pagina iniziale del server (Default Web Site\iisstart.htm) in modo da mostrare il nodo che ci ha risposto aggiungendo subito dopo il tag di apertura del body:

   1: <p>Nome Nodo</p>

Infine, apriamo il browser sulla nostra macchina (non le VM!), digitiamo nella barra dell’indirizzo l’url legata al nostro cloud service (*.cloudapp.net) e refreshiamo la pagina con F5 fintanto che non abbiamo almeno una risposta da entrambi i nodi.

In questo modo ci siamo accertati del corretto funzionamento del Load Balancer.

 

Happy load balancing! Smile

Published 28 apr 2014 16:36 da Liccardi Antonio
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